La forma delle parole: come sono costruite le parole italiane
Un miscuglio di lettere o una ruota sembrano caos finché non ricordi che le parole italiane sono fatte di pochi pezzi ricorrenti. Impara a vedere i pezzi e il caos si mette in ordine da solo.
Prima la fine della parola
In italiano una parola si chiude quasi sempre con una vocale, e spesso con una delle poche terminazioni elencate qui. Se le tessere le contengono, mettile alla prova per prime:
- -ARE, -ERE, -IRE — gli infiniti dei verbi. Se vedi una R e una E, prova a metterle in fondo.
- -ZIONE e -MENTE chiudono tante parole lunghe; all’ultimo piano di Parole mescolate vale la pena controllarle ogni volta.
- -ETTO, -INO, -ONE, -ELLO — diminutivi e accrescitivi, frequentissimi anche nelle parole di tutti i giorni.
- -ISTA, -TORE, -ANZA, -ENZA — mestieri, persone che fanno qualcosa, nomi astratti.
Ricorda che le nostre soluzioni sono forme base. Nella Parola misteriosa la soluzione non sarà un plurale né una voce coniugata, anche se parole del genere sono accettate come tentativi.
Gruppi di lettere che stanno insieme
Alcune lettere viaggiano quasi sempre in coppia: CH e GH davanti a E e I, GN, GL davanti a I, SC, QU (la Q vuole quasi sempre la U). All’inizio delle parole cerca ST, SP, SC, TR, PR, BR, GR, CR, FR. Le lettere J, K, W, X e Y quasi non esistono nelle parole italiane: se ne vedi una, la parola è probabilmente un prestito.
Il ritmo delle vocali
L’italiano procede a passo regolare, una consonante e una vocale, e di rado ammassa più di tre consonanti. Nel disporre le tessere segui quel ritmo. I gruppi vocalici più frequenti sono IA, IO, IE, UO, AI; le vocali accentate À, È, É, Ì, Ò, Ù occupano una tessera tutta loro e di solito chiudono la parola, come in CITTÀ o PERCHÉ.
Le doppie
In italiano le doppie sono ovunque: TT, LL, SS, ZZ, CC, PP, RR, NN, MM. In un gioco con cinque lettere è facile dimenticare che una lettera può comparire due volte: TETTO, MAMMA e NONNO lo ricordano. Se i segni ti lasciano con quattro lettere confermate e nessun candidato sembra funzionare, prova a raddoppiarne una.
Mettere tutto in pratica
- Cerca tra le lettere una finale o un gruppo e mettilo da parte.
- Dividi il resto in consonanti e vocali.
- Prova il ritmo più comune e leggi il risultato ad alta voce.
- Mescola e ripeti: un ordine nuovo mostra pezzi nuovi.