Come si gioca
Vedi la parola di partenza e quella di arrivo. Tocca la lettera dell’ultima parola che vuoi cambiare, scrivi la nuova lettera e premi Invio. Se il risultato è una parola vera, diventa il gradino successivo della scala. Continua finché non raggiungi la parola obiettivo. Puoi annullare i passi fin dove vuoi.
Il numero da battere è il par: il minimo di passi che può collegare le due parole, trovato esaminando tutte le parole accettate di quella lunghezza. Almeno una delle scale più brevi usa solo parole comuni, ed è quella che segue il pulsante Aiuto.
La strategia che funziona
- Metti a confronto le due parole. Ogni posizione in cui non coincidono costa almeno un passo; togli quel numero dal par e sai quanti passi laterali prevede la stanza.
- Sistema prima le lettere più facili. Cambiare una vocale di solito ti tiene tra le parole vere; in italiano anche cambiare la consonante iniziale funziona spesso.
- Attento ai vicoli ciechi. Alcune parole hanno pochissimi vicini. Se un passo ti porta a una parola da cui puoi solo tornare indietro, annulla e prova un’altra posizione.
- Ragiona all’indietro. Quali parole distano una lettera dall’obiettivo? Punta a una di quelle.
- All’ultimo piano le deviazioni sono normali. A volte devi cambiare una lettera già giusta, o passare per una lettera che non sta in nessuna delle due parole, perché la strada diretta non è fatta di parole vere.
I tre piani
Le scale del primo piano usano parole di quattro lettere e richiedono tre o quattro passi. Quelle del secondo piano restano a quattro lettere ma arrivano a cinque o sei passi, il che di solito significa una deviazione. Le scale dell’ultimo piano usano parole di cinque lettere e richiedono da sei a nove passi: le parole di cinque lettere hanno meno vicini, quindi conta più il piano che la fortuna.
Un esempio svolto
Prendi SOLO e VELA. Differiscono in tre lettere — S/V, O/E e la O finale contro la A — quindi servono almeno tre passi. SOLO → VOLO → VELO → VELA li fa tutti e tre: par rispettato. Se invece cominci dalla seconda lettera ottieni SELO, che non è una parola, e da lì non si va avanti. La lezione è l’ordine: gli stessi tre cambi funzionano solo in una sequenza in cui ogni gradino è una parola vera, e il gradino che sblocca il resto spesso non è quello più ovvio.
Domande
Che cos’è il par?
Il numero minimo di passi tra le due parole, calcolato su tutte le parole accettate. Puoi finire con più passi; il risultato ti dice di quanto sei andato oltre il par.
Posso usare qualsiasi parola come gradino?
Qualsiasi parola dell’elenco accettato per la lingua, non solo quelle comuni. Nomi propri e sigle non sono nell’elenco.
Posso tornare indietro?
Sì. Annulla toglie l’ultimo passo, tutte le volte che vuoi, anche dopo aver ricaricato la pagina.
Perché l’aiuto sceglie proprio quella parola?
Gli aiuti seguono una delle scale più brevi fatte di parole comuni, partendo dalla tua posizione attuale quando è ancora su una di quelle scale.
Chi ha inventato le scale di parole?
Il gioco ha ben più di un secolo e appartiene a tutti. Le nostre scale sono generate da elenchi di parole aperti in ogni lingua.